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Procedimento amministrativo - comunicazione di avvio ex art. 7 L. n. 241/90 - finalità
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. III, 12 gennaio 2006 / 06 aprile 2006, n. 3445 (Pres. De Leo, est. Scafuri)

La comunicazione dell’avvio del procedimento - prevista dall’art.7 della legge n.241/1990 al fine di consentire al destinatario del provvedimento di partecipare al relativo procedimento, prendendo visione degli atti e presentando memorie e documenti - non integra un obbligo di natura formale, essendo preordinata non solo ad un ruolo difensivo ma anche alla formazione di una più completa, meditata e razionale volontà dell’Amministrazione (cfr. ex plurimis Consiglio di Stato, sezione V, 21.1.2002 n. 3439).

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Pubblico impiego - controversie - giurisdizione - discrimen temporale
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. III, 30 marzo 2006 / 06 aprile 2006, n. 3437 (pres. De Leo, est. Storto)

Ai fini dell'applicazione della norma transitoria dell'art. 45, comma 17, d.lg. n. 80 del 1998, circa il passaggio dal giudice amministrativo al giudice ordinario delle controversie sui rapporti di pubblico impiego privatizzati, secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, va dato particolare rilievo al dato storico costituito dall'avverarsi dei fatti materiali e delle circostanze - così come posti a base della pretesa avanzata - in relazione  ai quali sia insorta la controversia, dovendosi accertare se quest’ultima tragga origine direttamente dallo svolgimento del rapporto di lavoro oppure da uno specifico provvedimento o atto negoziale della p.a., senza che possa aver rilevo, in quest’ultimo caso, una eventuale efficacia retroattiva del provvedimento. In sostanza, qualora il diritto del dipendente azionato in giudizio o la sua lesione derivino da un atto provvedimentale o negoziale è alla data di emanazione di questo che deve farsi riferimento per la determinazione della giurisdizione (v. Cass. Sez. un. 25 luglio 2002, n. 10993 e 18 ottobre 2002, n. 14835).

Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 giugno 2006 )
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Il valore storico - culturale della stazione ferroviaria di Napoli
Scritto da La redazione iusna.net   
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 12 aprile 2006 )
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Giurisdizione - pubblici servizi - attività negoziale della P.A. - G.A.
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR NAPOLI, Sez. I, 27 dicembre 2005 / 05 aprile 2006, n. 3412

La Corte Costituzionale con la nota sentenza n. 204/2004 ha ridisegnato l’ambito della giurisdizione esclusiva attribuita al giudice amministrativo dal D.Lgs  n. 88/89 e dalla successiva legge n. 205/2000 restringendola, in relazione alla  natura della situazione giuridica  soggettiva ed in rigorosa coerenza con il carattere “speciale”, costituzionalmente stabilito, della giuridizione esclusiva,   alle  sole ipotesi in cui “la pubblica amministrazione agisce esercitando il suo potere autoritativo”.

Per quanto attiene, in particolare, alla materia dei pubblici servizi, la Corte ha precisato  che le controversie in materia di pubblici servizi rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche quando il potere autoritativo di affidamento del pubblico servizio di cui è titolare la p.a. è da questa esercitata non in  forma provvedimentale ma con lo strumento negoziale.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 10 luglio 2006 )
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Oneri concessori - prescrizione - termine
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR NAPOLI, Sez. IV, 08 marzo 2006 / 05 aprile 2006, n. 3406

Si deve ritenere che il termine iniziale di prescrizione del credito relativo al costo di costruzione non decorra dalla data stabilita in concessione per l’ultimazione dei lavori, ma dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui l’opera è stata effettivamente ultimata, ossia dal momento in cui il credito, pur se liquido da data anteriore, diviene esigibile.
Inoltre, qualora il concessionario abbia omesso di comunicare all’Amministrazione l’avvenuta ultimazione dei lavori, il termine iniziale della prescrizione del credito relativo al costo di costruzione deve essere ancorato ad un dato certo, ricavabile in modo univoco dalla legge, e cioè allo scadere del sessantesimo giorno dalla data fissata nella concessione edilizia per l’ultimazione dei lavori (T.A.R. Calabria, Reggio Calabria,  n. 25/2001 cit.),  fermo restando che, laddove non venga indicato alcun termine nella concessione edilizia, trova applicazione l’art. 4, comma 4, della legge n. 19/1977, secondo il quale il termine di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere abitabile o agibile, non può comunque essere superiore a tre anni.

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