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Comune di Torre del Greco - annullato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale
Scritto da La redazione iusna.net   

...tutti i principali elementi portati a sostegno della determinazione di scioglimento cedono alle contestazioni mosse dal ricorrente, per cui l’istruttoria e la conseguente motivazione, nel loro complesso, non si rivelano sufficienti a sorreggere la determinazione impugnata.

Ultimo aggiornamento ( martedì 20 giugno 2006 )
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Il giudizio di ottemperanza - presupposti
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. V, 09 marzo / 21 aprile 2006, n. 3724 (Pres. D'Alessandro, est. Carpentieri) 

La Corte, in merito, ha risolutivamente considerato che la scelta del legislatore di ammettere il giudizio di ottemperanza per le sole sentenze passate in giudicato non appare irragionevole, in quanto la procedura di ottemperanza nei confronti della pubblica amministrazione comporta l’esercizio di una giurisdizione estesa al merito; che la scelta di consentire per le sole sentenze del giudice amministrativo, con la nuova previsione di cui all’art. 33 della legge n. 1034 del 1971, la esecuzione prima del passaggio in giudicato, rientra anch’essa nella non irragionevole discrezionalità del legislatore, il quale ha voluto dare concretezza al principio di esecutività delle sentenze di primo grado, evitando che l’amministrazione possa arbitrariamente sottrarsi alle pronunce giurisdizionali; che non può parlarsi di disparità di trattamento, stante la diversità degli istituti, fra l’ipotesi di esecuzione di sentenza amministrativa di primo grado, perseguita attraverso il giudizio di ottemperanza, e l’ipotesi di esecuzione delle sentenze di primo grado del giudice ordinario poiché sono differenti e, quindi, non comparabili le azioni esecutive esperibili davanti al giudice ordinario secondo le norme di procedura civile, trattandosi di sentenze o di provvedimenti esecutivi che non richiedono l’esame di merito proprio del giudizio di ottemperanza.

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Contributo ex lege 219/81 - revoca - giurisdizione G.O.
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. V, 23 marzo 2006 / 21 aprile 2006, n. 3117 (Pres. D'Alessandro, re. Francavilla)

Secondo la giurisprudenza costante della Corte di Cassazione (Cass. SS. UU. n. 466/05; n. 15439/02; n. 2369/02), a cui questa Sezione si è da ultimo adeguata (T.A.R. Campania – Napoli n. 3045/06), la controversia concernente la revoca del contributo ex L. n. 219/81 è devoluta alla giurisdizione del Giudice Ordinario in quanto ha ad oggetto un provvedimento la cui emissione è rigidamente vincolata al rispetto dei criteri predisposti dalla legge a tutela delle posizioni degli interessati le quali, pertanto, hanno la natura di diritti soggettivi.

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Ordine di smaltimento dei rifiuti - legittimato passivo
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR napoli, Sez. V, 23 marzo 2006 / 20 aprile 2006, n. 3686 (Pres. D'Alessandro, est. Palatiello) 

L’ordine di smaltimento dei rifiuti abbandonati  ex art. 14 del D.Lgs n. 22 del 1997 non può essere indiscriminatamente rivolto al proprietario, o comunque, al soggetto che ha la disponibilità dell’area, ma postula l’imputabilità al proprietario stesso “ a titolo di dolo o colpa” dei fatti di abbandono  e/o di deposito incontrollato di rifiuti (cfr., ex multis, T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, n. 840/2005; n. 3930/2003; n. 11390/2003; n. 116/2005; sez. V, n. 6348/05; n. 11226/05; C.d.S., sez. V, n. 935/2005; n. 136/2005; n. 323/2005).

Si veda anche: TAR Napoli, Sez. V, 08 giugno 2006 / 17 luglio 2006, n. 7541 (Pres. D'Alessandro, est. Francavilla) 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 luglio 2006 )
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Cessazione della materia del contendere e carenza d'interesse
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. V, 17 novembre 2005 / 20 aprile 2006, n. 3685 (Pres. D'Alessandro, rel. Palatiello) 

Nel processo impugnatorio, può darsi atto della cessazione della materia del contendere solo quando la P.A. revochi in via di autotutela o comunque riformi in senso favorevole al ricorrente l’atto lesivo impugnato; il che, nella fattispecie, non è avvenuto: risulta, piuttosto, per tabulas che il ricorrente ha provveduto ad eseguire i lavori di cui all’ordinanza sindacale impugnata e che il Comune di Benevento ha preso atto della relativa documentazione di collaudo;
Osservato che, ciò non di meno, l’istanza congiunta in parola può essere apprezzata dal Collegio quale indizio non equivoco del radicale venir meno dell’interesse del ricorrente  a coltivare il gravame, anche ai fini risarcitori;
Deve essere pertanto dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 23 giugno 2006 )
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