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Appalti di servizi - appalto sottosoglia - principi
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. I, 05 aprile 2006 / 05 maggio 2006, n. 3979 (Pres. Donadono, rel Guarracino) 

Quando un soggetto pubblico non è direttamente tenuto all’applicazione di una specifica disciplina per la scelta del contraente, il rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento comunitario e dei principi generali che governano la materia dei contratti pubblici impone all'amministrazione procedente di operare con modalità che preservino la pubblicità degli affidamenti e la non discriminazione delle imprese, mediante l'utilizzo di procedure competitive selettive: ne consegue che tale procedura e il provvedimento di aggiudicazione assumono la natura di atti amministrativi che incidono su posizioni d'interesse legittimo, e dunque che le relative controversie restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo (C.d.S., sez. VI, 15 novembre 2005, n. 6368).

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Rappresentanza legale e processuale degli Enti
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. I, 05 aprile 2006 / 05 maggio 2006, n. 3977 (Pres. Donadono, rel. Guarracino)

E' stato recentemente chiarito in giurisprudenza che il riconoscimento della rappresentanza del Comune in capo al Sindaco ad opera dell’art. 50 d.lgs. 267/00 non costituisce un principio inderogabile e che il potere riconosciuto agli statuti comunali dall’art. 6, co. 2, d.lgs. 267/00 di specificare i modi di esercizio della rappresentanza legale dell’ente anche in giudizio non è limitato alla disciplina organizzativa della rappresentanza legale, ma comprende l’individuazione del soggetto investito del potere di rappresentanza processuale, in via generale o per singole categorie di controversie (Cass. SS.UU., 16 giugno 2005, n. 12868).

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Appalti di servizi - esclusione - errore grave
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. I, 21 febbraio 2006 / 05 maggio 2006, n. 3976 (Pres. Nappi, rel. Guarracino) 

Ai sensi dell'art. 12, co. 1 lett. c), d.lgs. 157/95, per costituire causa di esclusione dalla gara non è necessario che l'errore grave di cui discorre la norma abbia riguardato un servizio reso nei confronti della medesima stazione appaltante, il che non si pone in contrasto con i principi comunitari della più ampia partecipazione alle procedure di affidamento degli appalti pubblici, atteso che la disposizione in parola trova, come si è accennato, riscontro nell'art. 29, § 1 lett. d), della dir. 92/50/CEE (ora, nell'art. 45. § 2 lett. d), dir. 31.3.2004, n. 2004/18/CE).
Per tutte queste ragioni, il Collegio non ritiene di poter condividere la autorevole interpretazione dell'art. 12 cit. resa dal Giudice d'appello (C.d.S., sez. V, 20.10.2005, n. 5892; C.d.S., sez. V, 22.8.2003, n. 4750)

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Informativa tipica - informativa cd. supplementare e/o atipica - differenze
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. I, 21 febbraio 2006 / 05 maggio 2006, n. 3975 (Pres. Nappi, rel Guarracino) 

La differenza tra l’informativa tipica e quella c.d. supplementare o atipica appare conseguenza del sistema tratteggiato, in cui l’atipicità dell'informativa supplementare preclude al legislatore, a pena di incostituzionalità, di collegarvi l’automatica applicazione di una misura cautelare di tipo preventivo (quale il divieto di contrarre), attribuendole, al pari dell’informativa ex l. 490/94 ma in difetto di ogni tipicità, una immediata efficacia interdittiva.

 

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Appalto - impugnazione bando - domanda di partecipazione - necessita
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. I, 10 aprile 2006 / 05 maggio 2006, n. 3970 (Pres. Nappi, rel. Donadono) 

Anche nei casi in cui è ammessa l’immediata ed autonoma impugnazione del bando di gara, il soggetto che aspiri all’affidamento dei relativi lavori ha l’onere di manifestare tale interesse presentando la domanda di partecipazione alla procedura concorsuale (cfr. Cons. St., ad. plen., 29/1/2003, n. 1).
In difetto di tale iniziativa, la posizione del soggetto rimarrebbe indifferenziata rispetto a quella della generalità delle altre imprese presenti sul mercato. Inoltre sarebbe anche esclusa la possibilità di sottoporre alla necessaria verifica procedimentale la effettiva sussistenza o meno di tutti i presupposti di qualificazione, compresi quelli che non siano oggetto di contestazioni.
Infatti, l'interesse tutelato non può essere di carattere astrattamente tendente alla mera ripetizione della gara, ma va piuttosto specificato mediante la partecipazione alla procedura che, per il concorrente, concretizza un’aspirazione altrimenti generica ed indistinta al conseguimento dell'aggiudicazione, e comporta l’onere di manifestare una volontà negoziale impegnativa.
Peraltro anche sul piano dell’ordinamento comunitario, è stato ricono-sciuto che la partecipazione ad una procedura concorsuale rappresenta, in linea di principio, una condizione da soddisfare per dimostrare l’interesse all’aggiudicazione dell’appalto, a meno che la mancata presentazione dell’offerta non sia causata dalla presenza di clausole di-scriminatorie, ostative alla partecipazione alla gara, tali da azzerare ogni probabilità di aggiudicazione (cfr. Corte giust. C.E., sez. VI, 12/2/2004, n. C-230/02).

Ultimo aggiornamento ( martedì 27 giugno 2006 )
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