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Concorso per assistente sociale - iscrizione all'albo - non necessita PDF Stampa E-mail
Scritto da La redazione iusna.net   
TAR Napoli, Sez. V, 3 febbraio 2011 / 5 aprile 2011, n. 1919 (Pres. ff Cernese, est. Zeuli)
 
L’iscrizione all’Albo, nella sistematica generale di tutte le norme che disciplinano gli Ordini Professionali, pur costituendo conditio qua non per l’esercizio di una professione, rappresenta un adempimento formale cui l’Ordine è tenuto in presenza dell’Abilitazione professionale in capo al richiedente, tanto da configurarsi come atto a basso contenuto di discrezionalità, atteso che l’esercizio del potere tecnico-discrezionale di controllo è riservata ala precedente fase abilitativa-idoneativa, delegata al parere di apposite Commissioni Tecniche.

N. 01919/2011 REG.PROV.COLL.

N. 02173/2010 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 2173 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Campania, rappresentato e difeso dall'avv. Attilio Davide, con domicilio eletto presso Attilio Davide in Napoli, C.Direzionale Isola E/4;

contro

Commissione Per L'Attuazione del Progetto Ripam, Ministero della Pubblica Amministrazione e L'Innovazione, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Interno, rappresentati e difesi dall'Avvoc.Distrett.Stato Napoli, domiciliata per legge in Napoli, via Diaz, 11; Comune di Napoli in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dagli avv. Barbara Accattatis Chalons D'Oranges, Antonio Andreottola, Bruno Crimaldi, Annalisa Cuomo, Giacomo Pizza, Anna Pulcini, Bruno Ricci, Gabriele Romano, Eleonora Carpentieri, Anna Ivana Furnari, con domicilio eletto presso T.A.R. Campania - Napoli Segreteria in Napoli, piazza Municipio, 64; Formez Pa - Centro Servizi,Assistenza, Studi e Formazione Per L'Ammodernamento della P.A., rappresentato e difeso dall'avv. Marcello Cardi, con domicilio eletto presso Giampiero Profeta in Napoli, via Cilea N. 14;

nei confronti di

Maria Rosaria Della Femmina, rappresentato e difeso dall'avv. Massimo Billi, con domicilio eletto presso Massimo Billi in Napoli, p.zza G. Bovio N. 14;

per l'annullamento

DEL BANDO DI CONCORSO DEL 26/01/2010-PUBBLICATO SULLA G.U. CONCORSI N. 9 DEL 02/02/2010, CON IL QUALE SI BANDISCONO CONCORSI PUBBLICI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 534 UNITA' DI PERSONALE PRESSO IL COMUNE DI NAPOLI, NELLA PARTE IN CUI-IN RELAZIONE AL CONCORSO PER L'ASSUNZIONE DI N. 165 ASSISTENTI SOCIALI-NON RICHIEDE, TRA I REQUISITI NECESSARI ALLA PARTECIPAZIONE, L'ISCRIZIONE ALL'ALBO PROFESSIONALI DEGLI ASSISTENTI SOCIALI, DI CUI ALLA L. 84/93.


Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Commissione Per L'Attuazione del Progetto Ripam e di Ministero della Pubblica Amministrazione e L'Innovazione e di Ministero dell'Economia e delle Finanze e di Ministero dell'Interno e di Comune di Napoli in Persona del Sindaco P.T. e di Formez Pa - Centro Servizi,Assistenza, Studi e Formazione Per L'Ammodernamento della P.A. e di Maria Rosaria Della Femmina;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 febbraio 2011 il dott. Sergio Zeuli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO

Con ricorso notificato in data 8 marzo 2010 e depositato il 19 marzo successivo l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Campania, in persona del Rappresentante Legale p.t., adiva il Tar del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, del Bando di Concorso del 26.1.2010 con il quale la Commissione per l’attuazione del progetto RIPAM ha indetto concorsi-corsi pubblici per il reclutamento di 534 unità di personale presso il comune di Napoli. Precisamente veniva impugnata la clausola di bando, con riferimento al reclutamento di 165 Assistenti Sociali, nella parte in cui non richiedeva tra i requisiti necessari l’iscrizione all’Albo professionale degli Assistenti sociali.

A tal proposito l’ente ricorrente esponeva che:

- con deliberazione di Giunta Comunale n.2028 del4.12.2009 il comune di Napoli aveva aderito al progetto RIPAM per la formazione dei quadri amministrativi, delegando alla Commissione Interministeriale, che a sua volta si avvaleva del FORMEZ, la responsabilità della gestione delle procedure selettive;

- tra i profili professionali da reclutare delle categorie C e D è ricompreso quello degli Assistenti Sociali ai quali sono riservati 165 posti, e tuttavia non è richiesto il requisito di iscrizione all’Albo;

Tale scelta è viziata nella prospettazione attorea, per i seguenti motivi: violazione della Legge n.84 del 1993 e dell’art.2 comma 7 D.P.R.487/1994 e dell’art.2 ultimo comma del D.P.R. 3/57.

Si costituiva l’amministrazione intimata, contestando l’avverso dedotto e chiedendo il rigetto del ricorso.

Con ordinanza del 15 aprile del 2010 il TAR del Lazio disponeva trasmettersi a questo Tribunale Amministrativo Regionale gli atti per competenza territoriale a seguito di adesione delle parti al regolamento di competenza proposto dal comune di Napoli. Il ricorso è stato assegnato a questa Sezione.

Con istanza del 29 aprile del 2010 il difensore dell’ordine ha rinnovato l’istanza di fissazione di udienza.

L’udienza è stata originariamente fissata per il 2 dicembre del 2010.

Con atto per motivi aggiunti depositato in data 9 settembre del 2010 l’Ordine ha altresì impugnato, riproponendo avverso di essi le originarie doglianze, gli atti esecutivi del Bando di concorso, tra questi l’elenco degli ammessi alla prova preselettiva nella parte in cui ricomprende anche candidati non iscritti all’Albo degli Assistenti Sociali.

Con ulteriori motivi aggiunti depositati in data 4 novembre 2010 sono stati poi impugnati gli altri atti esecutivi del predetto Bando, e segnatamente è stato impugnato l’atto di ammissione alla prova orale dei candidati risultati idonei alle prove scritte non iscritti all’Albo degli Assistenti Sociali.

Con ulteriori motivi aggiunti depositati in data 29 dicembre 2010 sono stati impugnati i provvedimenti con i quali è stata definita la graduatoria finale di merito del concorso per 165 Assistenti Sociali AS7 nella parte in cui comprende anche la dr.ssa Della Femmina che, alla data di presentazione della domanda, non risultava iscritta all’Albo degli Assistenti Sociali.

Si sono costituiti in giudizio le amministrazioni resistenti, oltre che la dottoressa Maria Rosaria Della Femmina quale controinteressata.

La trattazione del ricorso, originariamente fissata per l’udienza del 2 dicembre del 2010, è stata successivamente rinviata all’udienza odierna.

All’odierna udienza, dopo le conclusioni dei difensori, come da verbale, la causa veniva spedita in decisione.

DIRITTO

In diritto si deve osservare che il ricorso non é fondato.

Va a tal proposito osservato sul punto che la clausola di bando contestata dall’Ordine ricorrente prevede, per quanto concerne i requisiti che devono possedere gli aspiranti alla posizione di cui al Codice AS7/N, la “laurea in Servizi Sociali o il diploma di assistente sociale”.

Orbene, a giudizio del Collegio la necessarietà di tale requisito in capo agli aspiranti, si presenta come elemento sufficiente a tutelare, da un lato, l’esigenza di selezionare candidati in possesso di adeguata professionalità per lo svolgimento delle mansioni richieste dal comune di Napoli, e, dall’altra, preserva le legittime (e sussistenti) pretese dell’ente Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, ad impedire lo svolgimento delle suddette mansioni da parte di soggetti non culturalmente attrezzati per la loro esecuzione,

Sul punto, invero, non possono non condividersi le argomentazioni svolte dai difensori delle parti convenute.

Sotto questo profilo, rileva innanzitutto la constatazione che l’iscrizione all’Albo, nella sistematica generale di tutte le norme che disciplinano gli Ordini Professionali, pur costituendo conditio qua non per l’esercizio di una professione, rappresenta un adempimento formale cui l’Ordine è tenuto in presenza dell’Abilitazione professionale in capo al richiedente, tanto da configurarsi come atto a basso contenuto di discrezionalità, atteso che l’esercizio del potere tecnico-discrezionale di controllo è riservata ala precedente fase abilitativa-idoneativa, delegata al parere di apposite Commissioni Tecniche.

A corroborare ulteriormente l’infondatezza del gravame qui in esame, rileva, in secondo luogo, l’ulteriore osservazione, secondo cui l’eventuale assunzione, da parte del Comune ed all’esito delle prove selettive, di un soggetto non iscritto al corrispondente albo, non autorizza certamente costui, né tanto meno l’ente datore di lavoro potrebbe arrogarsi questo diritto, ad esercitare la professione di Assistente Sociale senza la prescritta iscrizione all’Albo, a norma della legge n.84 del 1993.

Gli argomenti appena indicati sono indirettamente confermati da un dato in fatto che risulta acquisito al presente processo. E difatti, non va sottaciuto che la dottoressa Delle Femmine ha nelle more della conclusione della procedura concorsuale, provveduto ad iscriversi all’Albo degli Assistenti Sociali, così confermandosi che le prerogative dell’Ordine che quell’Albo amministra, , limitate, come detto, ad un controllo di legittimità intrinseco, non sono minimamente state intaccate dalla procedura concorsuale impugnata.

Questi motivi inducono al rigetto del ricorso. Le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese processuali che si liquidano in complessivi euro mille,00.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 3 febbraio 2011 con l'intervento dei magistrati:

Vincenzo Cernese, Presidente FF

Gabriele Nunziata, Consigliere

Sergio Zeuli, Primo Referendario, Estensore

   
   
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
   
   
   
   
   

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 05/04/2011

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)



 
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