Codice del diritto dell’informatica e di internet, (a cura di) Emilio Tosi, La Tribuna, Piacenza, 2010, p. 1631, euro 35,00
Chiusa negli anni ottanta la rivoluzione linguistica dei neologismi del gergo informatico di matrice anglo-americana connessa con la diffusione dei computer, alla fine degli anni novanta — a seguito della diffusione capillare di Internet e del World Wide Web — domina incontrastata la nuova fraseologia tecnologica del navigatore virtuale ed occorre districarsi tra nuove metafore fatte di reti e siti, di nuovi termini e nuovi acronimi quali ISP, POP, host, server, link, tanto per fare alcuni esempi. Il progressivo crescente utilizzo di Internet anche per finalità commerciali — e non più solo di scambio di informazioni a titolo di cortesia o nell'esercizio di attività istituzionali non-profit — ha richiamato l'attenzione del giurista su una serie di problemi — conclusione del contratto virtuale, firma digitale, tutela della proprietà intellettuale e industriale, tutela dei consumatori, tutela della riservatezza, legge applicabile, per citarne alcuni — resi ancora più complessi dalla internazionalità del fenomeno. All'inizio del nuovo millennio il commercio elettronico è, infatti, un'attività mondiale che richiede un coordinamento internazionale. L'interdisciplinarietà del fenomeno e la progressiva regolamentazione della materia hanno costituito da stimolo alla raccolta, in un Codice di inizio millennio, della normativa dell'informatica e dei vari settori giuridici interessati dall'utilizzo del nuovo medium tecnologico Internet. Il volume, infatti, raccoglie la normativa vigente, anche comunitaria, legata a tali complessi fenomeni a partire dalle convenzioni internazionali in materia di legge applicabile e giurisdizione. Nel quadro comunitario di regolamentazione giuridica del fenomeno del commercio elettronico si inserisce l'importante tentativo di armonizzazione rappresentato dalla Direttiva CE del 22 maggio 2001, n. 29 su taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, dalla Direttiva CE dell'8 giugno 2000, n. 31 sul commercio elettronico, dalla Direttiva CE del 18 settembre 2000, n. 46 sul pagamento elettronico e dalla Direttiva CE del 13 dicembre 1999, n. 93 sulle firme elettroniche. La diffusione dell'informatica — prima — e della telematica delle reti interconnesse — successivamente — ha profondamente interessato e stimolato la riflessione del giurista e del legislatore rendendo necessaria ed attuale l'opera di raccolta della normativa esistente in un codice di agevole consultazione. Fra gli interventi normativi nazionali più recenti riportati nel volume e connessi direttamente o indirettamente alla regolamentazione di Internet e del commercio elettronico vi sono tra gli altri: D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 11, che reca la nuova disciplina dei servizi di pagamento nel mercato interno; D.L.vo 1 dicembre 2009, n. 177. Riorganizzazione del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione e ridenominazione in DIGITPA a norma dell'articolo 24 della legge 18 giugno 2009, n. 69; L. 28 gennaio 2009, n. 2, in materia di posta elettronica certificata (PEC) obbligatoria; le Direttive comunitarie in materia di telecomunicazioni, fra cui si segnalano la Dir. CE 25 novembre 2009, n. 136 e la Dir. CE 25 novembre 2009, n. 140. Questa settima edizione del Codice tiene conto delle novità normative pubblicate in G. U. sino al 13 febbraio 2010. |