iusna.net su twitter
Segui iusna.net su Follow iusna on Twitter
 
 
Home
Sentenze TAR Campania
Recensioni
La rivista
Contattaci
Dicono di noi
Collaborazioni
Newsletter
Logo & banner
 
Libri & Diritto
 
 
Diritto pubblico on line
La giustizia amministrativa
Lexitalia
Giustamm
 
Notizie: 816
Collegamenti web: 10
Visitatori: 4025866
 
Abbiamo 1 visitatore online
 


Accesso agli atti - richiesta generica - inammissibilità PDF Stampa E-mail
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. V, 24 maggio 2007 / 07 giugno 2007, n. 6021 (Pres. Onorato, est. Carpentieri) 

Il richiedente ha l’onere di motivare la domanda di accesso e di indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione (artt. 25 l. n. 241 del 1990 e 5, comma 2, del d.P.R. n. 184 del 2006). Se ne desume la regola di diritto della necessità di specificazione sufficiente dell’oggetto della domanda di accesso, che non può essere indiscriminatamente diretta nei confronti di una generale tipologia di atti e documenti (ad es., “tutti i documenti che mi riguardano”). Quest’onere di specificazione assolve a una duplice funzione: rendere possibile e non eccessivamente oneroso per l’amministrazione procedere all’esibizione; consentire un’attenta valutazione, documento per documento, in ordine alla sussistenza di eventuali motivi ostativi e di eventuali soggetti controinteressati abilitati a interloquire sulla domanda, eventualmente contrastandola. Una domanda troppo ampia e generica, quale quella in questo caso presentata dal ricorrente, vanifica, in particolare, questo secondo profilo, concernente i soggetti controinteressati, che proprio il regolamento del 2006 (ora citato) e la novella del 2005 del Capo V della legge n. 241 del 1990 hanno reso particolarmente importante ed hanno appositamente procedimentalizzato.

 

REPUBBLICA ITALIANA   

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                  

            Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania - Sezione V^ - composto dai Signori:  

            1) Antonio Onorato - Presidente

            2) Paolo Carpentieri - Consigliere – relatore

            3) Michelangelo Francavilla – Primo Referendario

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n. 1712/2007 Reg. Gen., proposto da Fraterno Giovanni rappresentato e difeso dall’avv. Domenico La Rana, con domicilio eletto Napoli al alla piazza Municipio 64, presso la Segreteria del T.A.R

contro

il Ministero dell’istruzione -  Istituto tecnico Industriale “Marconi”, in persona del ministro pro tempore, rappresentato e difeso in giudizio, ex lege, dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui uffici domicilia, ope legis, in Napoli alla via Diaz 11;

per l’annullamento

<<del silenzio-rifiuto serbato dal Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale “Marconi” in ordine all’istanza di accesso ai documenti del 27 gennaio 2007>>.

            VISTI il ricorso ed i relativi allegati;

VISTI gli atti tutti di causa;

            UDITI alla camera di consiglio del 24  maggio 2007 - relatore il Magistrato Dr. Carpentieri – gli avv.ti riportati a verbale;

            RITENUTO e considerato in fatto e diritto quanto segue:

FATTO E DIRITTO

Con il presente ricorso – ritualmente notificato in data 20 e 24 marzo 2007 e depositato presso la Segreteria del Tribunale il successivo 28 marzo – il ricorrente, docente di informatica con contratto a tempo indeterminato (classe di concorso A042) presso L’Istituto tecnico industriale “Marconi” di Torre Annunziata, ha adito questo giudice per la declaratoria del diritto all’accesso alla documentazione richiesta con istanza del 27 gennaio 2007.

Con la suddetta istanza il sig. Fraterno ha chiesto all’Istituto intimato il rilascio di copia:

“- dell’intera documentazione che mi riguarda trasmessa all’I.T.I. “Marconi” di Torre Annunziata dall’Ufficio Scolastico Regionale nel c.m.;

- dell’intera documentazione inoltrata dall’I.T.I. “Marconi” di Torre Annunziata (inclusiva degli allegati e della relazione del dirigente scolastico) alla Commissione medica di verifica presso la quale lo scrivente è stato convocato in data 12/12/2006”.

Afferma di essere legittimato alla suindicata richiesta, al fine di verificare l’integrità dell’azione amministrativa svolta nei suoi confronti, avendo il Dirigente dell’Istituto scolastico richiesto l’accertamento sanitario al fine di valutare l’idoneità alle sue funzioni istituzionali.

Riferisce, infatti, il sig. Fraterno, che il Dirigente dell’Istituto scolastico intimato richiedeva alla Commissione medica di verifica di Napoli la sottoposizione di esso esponente ad apposita visita medico collegiale per verificare la sua idoneità alle funzioni istituzionali, visita alla quale veniva sottoposto in data 12 dicembre 2006.

Ritenendo illegittimo tale comportamento assunto dall’amministrazione, ed al fine di valutare l’eventualità di una impugnativa tesa a verificare la legittimità dell’azione svolta dall’autorità scolastica nei suoi confronti, il ricorrente ha dunque  formulato, con raccomandata del 27 gennaio 2007, istanza di accesso alla suddetta documentazione, ai sensi dell’art. 25 della legge 241 del 1990.

Non avendo avuto alcun riscontro in merito a tale istanza, il ricorrente ha adito questo Tribunale per la declaratoria del diritto all’accesso, ai sensi dell’art. 25 della legge 241/1990, alla suddetta documentazione.

In data 10 aprile 2007 si è costituita in giudizio l’amministrazione intimata, che ha contestato la pretesa della domanda di parte ricorrente, chiedendone il rigetto.

Alla camera di consiglio del 24  maggio 2007 la causa è stata chiamata e introitata in decisione.

Il ricorso è fondato in parte e merita accoglimento, nei limiti delle seguenti precisazioni.

In linea generale ricorrono, nella fattispecie, i requisiti soggettivi e i presupposti oggettivi per l’accoglimento della domanda di accesso. La domanda infatti, proviene da un soggetto sicuramente legittimato (per essere stato oggetto di verifica, da parte della competente Commissione medica, della sua idoneità alle funzioni istituzionali), portatore di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti ai quali è chiesto l'accesso.

 

Dubbi però sussistono, in ordina all’accoglibilità integrale della domanda, a fronte della ampiezza dell’oggetto cui si riferisce la domanda stessa e alla possibile eterogeneità dei contenuti degli atti e dei documenti in questione.

Si rammenta che il ricorrente ha chiesto l’accesso alla <<intera documentazione inoltrata dall’I.T.I. “Marconi” di Torre Annunziata (inclusiva degli allegati e della relazione del dirigente scolastico) alla Commissione medica di verifica presso la quale lo scrivente è stato convocato in data 12/12/2006>> e alla <<intera documentazione che mi riguarda trasmessa all’I.T.I. “Marconi” di Torre Annunziata dall’Ufficio Scolastico Regionale nel c.m.>>

Così formulata, la domanda si palesa troppo ampia e generica, non essendo possibile, sulla base della sua formulazione letterale, comprendere esattamente che tipo di documenti sono contenuti nel generico coacervo di tutta la documentazione inviata dall’I.T.I. di Torre Annunziata che riguardi il ricorrente.

E’ da rammentare che il richiedente ha l’onere di motivare la domanda di accesso e di indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione (artt. 25 l. n. 241 del 1990 e 5, comma 2, del d.P.R. n. 184 del 2006). Se ne desume la regola di diritto della necessità di specificazione sufficiente dell’oggetto della domanda di accesso, che non può essere indiscriminatamente diretta nei confronti di una generale tipologia di atti e documenti (ad es., “tutti i documenti che mi riguardano”). Quest’onere di specificazione assolve a una duplice funzione: rendere possibile e non eccessivamente oneroso per l’amministrazione procedere all’esibizione; consentire un’attenta valutazione, documento per documento, in ordine alla sussistenza di eventuali motivi ostativi e di eventuali soggetti controinteressati abilitati a interloquire sulla domanda, eventualmente contrastandola. Una domanda troppo ampia e generica, quale quella in questo caso presentata dal ricorrente, vanifica, in particolare, questo secondo profilo, concernente i soggetti controinteressati, che proprio il regolamento del 2006 (ora citato) e la novella del 2005 del Capo V della legge n. 241 del 1990 hanno reso particolarmente importante ed hanno appositamente procedimentalizzato.

Alla stregua delle suesposte considerazioni il ricorso in esame dovrebbe giudicarsi a rigore infondato, in ragione dell’inammissibilità della domanda di accesso così come proposta. Tuttavia il Collegio, per ragioni di giustizia sostanziale e di economia dei mezzi giuridici e processuali, ritiene di poter parzialmente accogliere il ricorso, limitatamente ai documenti – tra quelli che sono oggetto della domanda – che siano relativi esclusivamente agli accertamenti medici compiuti sulla persona del ricorrente; accertamenti che, riguardando dati personali dello stesso soggetto richiedente l’accesso, non presentano alcuna controindicazione all’accesso stesso, né sotto il profilo dell’eventuale interferenza con posizioni di controinteresse di terzi, né sotto il profilo della riservatezza dei dati trattati. Restano invece preclusi all’accesso tutti gli altri documenti, pur in astratto riconducibili all’oggetto della domanda (intera documentazione che mi riguarda trasmessa all’I.T.I. “Marconi” di Torre Annunziata dall’Ufficio Scolastico Regionale nel c.m.; intera documentazione inoltrata dall’I.T.I. “Marconi” di Torre Annunziata (inclusiva degli allegati e della relazione del dirigente scolastico) alla Commissione medica di verifica presso la quale lo scrivente è stato convocato in data 12/12/2006) che non rientrino nella più ristretta categoria sopra indicata.

Ne consegue che, per i suesposti motivi, il ricorso deve essere solo in parte accolto, nei limiti suddetti, con conseguente ordine di esibizione dei documenti richiesti dal sig. Fraterno all’Istituto tecnico industriale “Marconi” con l’istanza del 27 gennaio 2007, con la specificazione che l’accesso per cui è causa deve essere circoscritto esclusivamente ai documenti relativi agli accertamenti compiuti sulla persona del ricorrente.

Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione integrale tra le parti delle spese del presente giudizio.

P.Q.M.

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE V^, letto e applicato l’art. 25, commi 5 e 6, della legge 241/1990, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe indicato, lo accoglie nei sensi e con i limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, ordina al Ministero dell’istruzione - Istituto tecnico industriale “Marconi” di Torre Annunziata, in persona del legale rapp.te p.t., entro il termine di giorni 30 dalla comunicazione in via amministrativa o notifica della presente sentenza, l’esibizione dei documenti, tra quelli richiesti dalla parte ricorrente con istanza di accesso del 27 gennaio 2007, che riguardino esclusivamente gli accertamenti sanitari compiuti sulla di lui persona.

Compensa per intero tra le parti le spese del presente giudizio.

Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’Autorità Amministrativa.

Così deciso in Napoli nella Camera di Consiglio del 24  maggio 2007.

 
< Prec.   Pros. >