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Giudizio di ottemperanza - domanda risarcitoria - inammissibilità PDF Stampa E-mail
Scritto da La redazione iusna.net   

TAR Napoli, Sez. I, 07 giugno 2006 / 20 luglio 2006, n. 7604 (Pres. est. Donadono)  

La tutela risarcitoria conseguente all’annullamento dell’atto lesivo ha una propria autonomia e presuppone pertanto una specifica domanda ed un correlato accertamento in sede cognitoria, per cui non può essere introdotta direttamente in sede di ottemperanza e non è modulabile dal giudice come un effetto conformativo automatica-mente derivante dalla sentenza di annullamento (cfr. Cons. St., sez. VI, 8/3/2004, n. 1080; sez. IV, 29/7/2003, n. 4353).

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione prima,

ha pronunciato la seguente

sentenza

sul ricorso n. 2716/06 proposto dalla Dis@net s.c. a r.l., in persona del legale rappresentante p.t. sig.a Lucia Valenzi, rappresentata e difesa dall’avv. Gharardo Marone, presso lo stesso elettivamente domiciliata in Napoli alla via Cesario Console n. 3,

 

c o n t r o

ASIA Azienda Servizi Igiene Ambientale s.p.a., in persona dell’amministratore delegato, rappresentata e difesa dall’avv. Enrico Soprano, presso lo stesso elettivamente domiciliata in Napoli alla via G. Melisurgo n. 4,

per l’ottemperanza

al giudicato formatosi sulla sentenza del T.a.r. Campania, sez. I, n. 836 del 7/2/2005, confermata dal Consiglio di Stato, sez. VI, con decisione n. 5650 dell’11/10/2005, concernente la gara per l’affidamento del servizio in “outsourcing” di “call center”;

visto il ricorso con i relativi allegati;

visto l’atto di costituzione in giudizio dell’ASIA;

vista la memoria difensiva ed il documento prodotti dall’Azienda resistente;

visti gli atti tutti di causa;

alla camera di consiglio del 7/6/2006, relatore il cons. Dona-dono, uditi gli avvocati presenti di cui al verbale di udienza;

premesso che:

- con la sentenza T.a.r. Campania, sez. I, n. 836 del 7/2/2005, con-fermata dal giudice di appello, è stata annullata l’aggiudicazione alla ditta controinteressata della gara relativa al servizio in “outsourcing” di “call center”;

- con il ricorso in esame si lamenta che la stazione appaltante non avrebbe provveduto ad eseguire il giudicato affidando il servizio alla società ricorrente, seconda classificata nella gara in questione;

            rilevato che:

- la ricorrente chiede la reintegrazione in forma specifica ovvero il risarcimento del danno per equivalente;

- l’ASIA obietta che i servizi oggetto della gara sarebbero stati inte-ramente eseguiti, per cui l’Azienda non avrebbe la possibilità di di-sporre una nuova aggiudicazione ed avrebbe pertanto offerto alla ricorrente di corrispondere a tacitazione definitiva di ogni pretesa la somma di € 5.000, corrispondente al mancato utile di impresa rag-guagliato alla durata contrattuale originariamente fissata in 12 mesi;

            considerato che:

- l’esecuzione in forma specifica del giudicato è interdetta dal so-pravvenuto esaurimento del servizio cui si riferisce la pretesa sostan-ziale vantata dal ricorrente nel giudizio impugnatorio;

- la tutela risarcitoria conseguente all’annullamento dell’atto lesivo ha una propria autonomia e presuppone pertanto una specifica do-manda ed un correlato accertamento in sede cognitoria, per cui non può essere introdotta direttamente in sede di ottemperanza e non è modulabile dal giudice come un effetto conformativo automatica-mente derivante dalla sentenza di annullamento (cfr. Cons. St., sez. VI, 8/3/2004, n. 1080; sez. IV, 29/7/2003, n. 4353);

- è da escludere la possibilità di convertire il ricorso di ottemperanza in ricorso ordinario, essendo i tipi di giudizio diversi sul piano delle forme e dei contenuti (cfr. Cons. St., sez. VI, 14/11/2003, n. 7292);

            ritenuta l’inammissibilità del ri¬corso in esame;

ravvisata la sussistenza di giusti motivi per la compensazione delle spese di causa;

P. Q. M.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione pri-ma, dichiara l’inammissibilità del ricorso n. 2716/06.

Spese compensate.

Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità ammini-strativa.

Così deciso in Napoli, nella camera di consiglio del 7 giugno 2006, con l’intervento dei signori:

Fabio Donadono                                             Presidente f.f.  estensore

Paolo Corciulo                                    1° referendario

Francesco Guarracino                         referendario

Il Presidente f.f. estensore

 
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